

Calzoleria Marini — Una storia di famiglia, dal 1945
Dal 1945 la Calzoleria Marini rappresenta un’eccellenza artigiana nel panorama calzaturiero italiano. La sua storia ha inizio grazie a Giuseppe Marini, nato a Surbo (Lecce) nel 1924, che intraprende il mestiere da giovanissimo, già nei primi anni ’30. Anche durante la Seconda Guerra Mondiale, Giuseppe porta con sé la sua arte fino a San Remo, dove continua a riparare calzature, tenendo vivo un mestiere che è al tempo stesso tecnica e vocazione.
Terminato il conflitto, ritorna nel suo paese d’origine e nel 1945 fonda una piccola attività manifatturiera, che cresce rapidamente e arriva a contare fino a sei apprendisti. È l’inizio di un’eredità che, attraverso il lavoro quotidiano e il passaggio generazionale, si è trasformata in un simbolo riconosciuto di qualità, dedizione e passione artigiana.
A partire dagli anni ’60, anche i figli di Giuseppe — Salvatore, Fiorello, Ada e in seguito Antonio — entrano in azienda, contribuendo allo sviluppo e alla continuità della tradizione. Ada, insieme alla madre Maria, si dedica con maestria alla cucitura delle tomaie, parte essenziale della produzione fatta interamente a mano.
Negli anni ’80 Antonio Marini, il più giovane della famiglia, raccoglie il testimone del padre e guida oggi la quarta generazione dell’impresa. Con lui, la Calzoleria Marini continua a produrre scarpe artigianali di alta qualità, realizzate nel laboratorio storico con strumenti originali, pellami selezionati e tecniche tradizionali tramandate nel tempo.
L’azienda conta oggi 5 dipendenti, oltre al titolare, e continua ad essere animata da quella stessa cura per il dettaglio che da sempre ne ha definito l’identità. Ogni creazione è il risultato di un equilibrio perfetto tra tradizione artigianale e innovazione, tra memoria e contemporaneità.
Calzoleria Marini non è solo un marchio, ma una storia familiare lunga più di 75 anni, un laboratorio di autenticità che resiste al tempo e cammina, passo dopo passo, verso il futuro.





